Piano di accumulo capitale (PAC): cos’è e come funziona

piano di accumulo capitale

Il Piano di Accumulo Capitale, conosciuto anche come PAC, è una delle strategie di investimento più utilizzate da chi vuole costruire un capitale nel tempo, senza disporre di ingenti somme iniziali da investire. Grazie alla loro semplicità e flessibilità, rappresentano una soluzione adatta sia ai principianti sia agli investitori più esperti.

In questo articolo vedremo cos’è un PAC, come funziona, quali vantaggi offre e come iniziare.



Un Piano di Accumulo Capitale (PAC) è un metodo di investimento che prevede di versare una somma fissa a intervalli regolari (mensile, trimestrale o annuale) in uno o più strumenti finanziari, generalmente ETF.

L’obiettivo è costruire il proprio capitale gradualmente, sfruttando il tempo e l’interesse composto. Questo nel lungo periodo può portare alla creazione di una rendita.

Il funzionamento è molto semplice:

  1. Decidi l’importo della rata (es. 100€ al mese).
  2. Stabilisci la frequenza dei versamenti (mensile è la scelta più comune).
  3. Scegli il portafoglio di investimento (ETF azionari, obbligazionari, ecc..).
  4. Lasci lavorare il tuo portafoglio, continuando a versare la rata quando previsto.


Vediamo quali sono i principali vantaggi del PAC:

  • 1. Riduce il rischio di entrare nel mercato al momento sbagliato: invece di investire tutto in un’unica data (con il rischio che il mercato crolli subito dopo), il PAC “spalma” l’investimento nel tempo.
  • 2. È adatto a tutti i budged: puoi iniziare anche con 100 € al mese, senza bisogno di un capitale iniziale elevato.
  • 3. È semplice da implementare: la maggior parte delle piattaforme permette di automatizzare il versamento: una volta impostato, il PAC va avanti da solo.
  • 4. Sfrutta l’interesse composto: più lungo è l’orizzonte temporale, maggiore è l’effetto della crescita esponenziale.
  • 5. Si basa su regole semplici e precise: evita decisioni impulsive dovute a paura o euforia del mercato.


Uno dei benefici del PAC è la riduzione del rischio di entrare nel mercato al momento sbagliato.

Esempio pratico:


  • Se in un mese l’ETF scelto costa 50€, con 100€ compri 2 quote.
  • Se il mese dopo scende a 25€, con gli stessi 100 € ne compri 4.


In caso di ribasso il prezzo medio di acquisto si abbassa, riducendo l’impatto delle oscillazioni del mercato.



Vediamo le differenze principale tra PIC e PAC

  • PAC (Piano di Accumulo) → versi a rate nel tempo.
  • PIC (Piano di Investimento di Capitale) → investi tutto subito.


Il PIC rende di più se il mercato sale subito dopo l’ingresso, ma il PAC nel caso di mercati che inizialmente scendono offre rendimenti migliori.

Vediamo l’esempio di un backtest.  Ovvero, di come si sono comportate queste due strategie in passato sul mercato reale.

  • Consideriamo un periodo di 13 anni (2000-2013), dove il rendimento dell’SP500 è stato dello 0% a causa della bolla di Internet e della crisi del 2008.
  • Ipotizziamo versamenti mensili di 300 euro. (Quindi un totale di 45.600€)




Al termine del periodo il rendimento del PIC (investire tutto subito) sarà pari al rendimento dell’S&P500, ovvero circa lo 0%.

Il PAC invece, al suo termine avrà un valore di circa 62.130$, ottenendo quindi un rendimento del 36% in un periodo in cui il rendimento del titolo è stato 0%.

Questo perché con il PAC, in questo caso, il prezzo medio di carico (il prezzo medio a cui abbiamo investito il nostro capitale) è più basso rispetto al prezzo di ingesso del PIC!

Tuttavia, nei casi in cui il mercato non lateralizza in questo modo il PIC ottiene migliori performance del PAC.

  • Vediamo un altro esempio sull’ S&P500 che va da marzo 2009 a maggio 2013 (nel periodo di ripresa dopo la crisi del 2008) dove il rendimento dell’S&P500 è stato del 111%.
  • Ipotizziamo versamenti mensili di 300 euro. (Quindi un totale di 15.000€)




Nel periodo considerato un investimento tramite PIC avrebbe ottenuto un rendimento maggiore rispetto ad un PAC.

Il PIC ha un valore finale di 31.752€ (111%). Il PAC invece, al suo termine ha un valore di circa 20.230$, ottenendo quindi un rendimento del 35%.

Questo perché non si sono verificati significativi ribassi iniziali, tali da permettere un abbassamento del prezzo medio di carico tramite il PAC.



Il rendimento di un PAC dipende da diversi fattori:

  • La durata
  • Rendimento annuo
  • Primo versamento
  • Rata
  • Cadenza della rata


Il rendimento annuo deve essere basato sul rendimento atteso del portafoglio dell’investitore, es. l’S&P500 ha avuto storicamente un rendimento medio annuo del 10%, un investimento più bilanciato può rendere il 6-7-8% annuo.

Usando il Simulatore PAC che trovi sul nostro sito, ipotizziamo un individuo di 30 anni che inizia un PAC con i seguenti valori:

  • Durata: 25 anni
  • Rendimento annuo: 8%
  • Primo versamento: 20.000€
  • Rata: 300€
  • Cadenza della rata: mensile


Otteniamo i seguenti risultati:


Alla fine del piano avremmo accumulato un capitale di 586.000€ di cui 110.000€ versati e 476.000€ di profitto.



Il Piano di Accumulo è uno strumento semplice, potente e accessibile per costruire un capitale nel tempo. È perfetto per chi vuole investire con metodo semplice e valido, anche con piccole somme e con ETF ad accumulazione.

Usando il Simulatore PAC che trovi sul nostro sito puoi simulare il tuo piano personalizzando tutti i valori necessari.

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